AVETE ACCESO IL CAMINETTO? NON BUTTATE LA CENERE

La cenere di legna è un ottimo fertilizzante

Per Natale avete acceso il caminetto? Se ora state contemplando un mucchietto di cenere di legna, sappiate che quello non è un rifiuto, bensì una risorsa preziosa per il vostro orto. La cenere è un prezioso fertilizzante che potete utilizzare, senza nessuna spesa, per ottenere verdure più colorate e saporite

La cenere può rappresentare un problema per lo smaltimento, se non conosciamo le sue proprietà fertilizzanti. Il metodo migliore per smaltirla con profitto è quello di spargerla sulle nostre aiuole. Si può utilizzare in ogni periodo dell’anno, sia interrandola che distribuendola attorno alle piante. L’unica precauzione deve consistere nel non esagerare con le dosi.

La cenere raccolta nel caminetto può essere usata come fertilizzante nell’orto e nel giardino
 

La cenere di legna contiene Calcio dal 18 al 45%, e Fosforo dal 2 al 20%. Questo la rende un fertilizzante ottimo per i pomodori, che necessitano sempre di una quantità di calcio abbondante.

Il Fosforo, assieme al Potassio (presente in misura dal 5 al 35%)  sovrintende al miglioramento della  colorazione e del sapore dei frutti.

Nella cenere di legna troviamo anche il Magnesio, un altro microelemento utilissimo alla salute degli ortaggi.

Spargete la cenere sul terreno. (fila a sinistra). Sotterratela con la vangatura (fila al centro). Se volete, potete migliorare le condizioni di semina con la pacciamatura di telo plastico nero (fila a destra)
 

L’elemento che non è proprio presente è l’azoto, ma questo elemento non necessario in grandi quantità negli ortaggi da frutto. L’azoto ha la proprietà di sviluppare la massa fogliare, quindi è indispensabile nella coltivazione degli ortaggi da foglia, come insalata, spinaci, bieta e simili. Negli ortaggi da frutto (pomodori, melanzane, peperoni) è utile nelle prime fasi di crescita ma poi dall’inizio della fioritura si devono preferire concimazioni più ricche di Fosforo e Potassio.

L’assenza di Azoto nella cenere la rende ottima anche nella preparazione del compost: tutti i rifiuti apportati alla compostiera devono contenere quantità equilibrate di materiale fresco (azoto) e materiale secco (carbonio). Se dovete mettere nella compostiera lo sfalcio del prato, mescolatelo con cenere e foglie secche  in modo da ottenere una buona miscela.

La cenere di legna può essere aggiunta al mucchio del compost

 

Dal punto di vista delle piante la cenere contiene una grande quantità di potassio, quindi è particolarmente indicata anche per la coltivazione della patata. Contiene anche diversi microelementi (oltre al calcio e al magnesio) come per esempio ferro, rame, boro ecc

Può essere usata anche in giardino ma la reazione è alcalina, quindi non andrebbe usata per le piante acidofile come ortensie, rododendri, camelie, mirtilli e simili.

La quantità sufficiente (da non superare per non aumentare troppo la salinità del terreno) è di 150-200 grammi per metro quadrato. Se si vuole ottenere un concime completo si possono aggiungere, tramite un apporto di solfato ammonico in ragione di 40 grammi per mq, le sostanze che non sono presenti nella cenere cioè azoto e zolfo.

La distribuzione nell’orto si può fare al momento della vangatura, o in superficie distribuendo la cenere attorno alle piante di cui si consumano i frutti più che le foglie. Nel frutteto si può distribuire sotto le piante, in tutta la circonferenza coperta dalla chioma.  

Se producete il compost aggiungete tranquillamente la cenere ben mista al cumulo, in ragione di 4 kg per metro cubo.

Cenere da un falò all’aperto. L’importante è che sia di legna, e siano assenti metalli, plastiche o vernici e solventi del legno
 

Una raccomandazione: va usata solo la cenere proveniente da legname da ardere, evitando quella prodotta dalla combustione di legni verniciati o trattati con altri elementi chimici come il flatting. Questa legna può liberare diossina e comunque è bene sapere che bruciare legnami trattati nelle stufe o camini domestici è proibito dalla legge italiana. Si può usare la cenere di carbonella, ma non quella proveniente da carbon fossile perché contiene quantità elevate di metalli. L’uso delle cenere proveniente da legname da ardere, naturalmente, è consentito in agricoltura biologica.

Un uso non convenzionale ma utile della cenere, consiste nel creare delle strisce larghe 5.6 cm e alte  2-3 cm attorno alla piante che si vogliono proteggere dalle lumache. I gasteropodi non riescono a superare questa barriera,  almeno finché non piove e si mantiene asciutta.

Infine ricordo cher la cenere si può conservare anche a lungo, stipata in sacchetti sistemati in luoghi asciutti.

Cenere di carbonella
 
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AVETE ACCESO IL CAMINETTO? NON BUTTATE LA CENEREultima modifica: 2013-01-03T15:06:24+01:00da coltivarelorto
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