Rinvasare le erbe aromatiche, come e quando

 

Se la pianta è perenne, quindi deve rimanere alcuni anni nel vostro orto, allora è probabile che dopo un paio di anni dovrete eseguire un nuovo rinvaso. I rinvasi non danno assolutamente fastidio alle piante, anzi le rinvigoriscono

In genere le erbe aromatiche, specialmente le perenni come rosmarino, salvia ed altre, si acquistano già sviluppate in piccoli vasi preparati dai vivai. Il prezzo di una piantina proveniente da vivaio è inferiore a quello di una bustina di semi che, se pure acquistata, andrebbe per la maggior parte sprecata a meno che ci interessi produrre cinquecento piantine di rosmarino. Dunque l’acquisto di una piantina già formata è conveniente anche dal punto di vista economico.

Spesso però queste piantine sono già abbastanza cresciute rispetto al vaso ospitante, e comunque si tratta di vasi da vivaio, quindi piuttosto bruttini. Ciascuno di noi perciò, appena acquistata una piantina, si pone il problema di spostarla in un vaso più idoneo. In questo post fornisco alcune informazioni utili alla effettuazione di questa operazione.

Le aromatiche vengono fornite già abbastanza cresciute, in vasi da vivaio
 

QUANDO RINVASARE

Poiché la piantina verrà tolta dal vaso originale con tutto il suo pane di terra e spostata nel nuovo vaso senza danneggiare minimamente l’apparato radicale, il rinvaso o trapianto si può eseguire in qualsiasi momento, da gennaio a dicembre, senza nessun problema. Non abbiate assolutamente timore nello spostare la piantina da un vaso all’altro quando volete. Vale la pena ricordare che quando comprate la piantina, se è una perenne, questa potrebbe restare ancora qualche mese  nel suo vaso originale, senza problemi.  Se invece è una annuale (menta, origano, ecc.) allora vi conviene rinvasare entro un paio di settimane al massimo.

 

QUALE VASO USARE

Il vaso deve essere tale da lasciare due o tre centimetri tra la zolla di terra e le pareti del nuovo vaso, quindi deve avere un diametro cinque o sei centimetri più largo del precedente. Non usasre vasi esageratamente più grandi.

 

COME FARE

Preparate del terriccio da giardino oppure del compost, miscelato al 50% con terra normale. (fig. a sinistra) Preparate anche un vaso che, se è già stato usato, va lavato con candeggina per eliminare eventuali infezioni di parassiti o funghi presenti sulle incrostazioni delle pareti.

Disponete sul fondo del vaso un centimetro di ghiaietto o brecciolino o cocci piccoli di vasi rotti o altro materiale atto a lasciar filtrare l’acqua di irrigazione eventualmente in eccesso. (fig. a destra)

 

Sollevate il vaso con la piantina da rinvasare afferrando la base della piantina stessa con la mano sinistra: tenendolo alto 30 cm sul piano assestate con il taglio della mano destra o con un attrezzo qualsiasi un colpetto leggero ma deciso al bordo del vaso. Vaso e pianta si separeranno senza problemi e vi resterà in mano la piantina da rinvasare priva del vaso. (figure in basso)

 

Riempite di terriccio il fondo del vaso, fino ad una altezza utile ad appoggiare il pane di terra della piantina, facendo attenzione che la sommità del pane di terra non resti troppo profonda o troppo alta rispetto al bordo del vaso. Nella figura si vede come è possibile visualizzare chiaramente il piano di sommità del vaso. Basta disporre qualsiasi oggetto tra due punti della sommità del vaso per verificare che la sommità del pane di terra della piantina rimanga un paio di centimetri sotto.

Riempite di terriccio il vaso, rincalzando la terra tutto intorno e pressando bene, fino alla sommità del pane di terra. La piantina dovrà restare ben centrata, ed il livello di terra della piantina (cioè il colletto della piantina) dovrà rimanere un paio di centimetri sotto il bordo del vaso, per consentire le innaffiature.

Innaffiate subito abbondantemente, e aspettate cinque minuti. Se, come è probabile, la terra che avete aggiunto attorno alla piantina si abbassa, aggiungetene altra per ricreare il piano.

Il livello del piano di terra della piantina deve rimanere un paio di centimetri sotto il livello del bordo del vaso. Il vaso utilizzato nella figura è un poco troppo grande rispetto alla necessità, è stato usato per l’esigenza di mostrare chiaramente nella foto il metodo misurazione dei livelli.
 
Se la pianta è perenne, quindi deve rimanere alcuni anni nel vostro orto, allora è probabile che dopo un paio di anni dovrete eseguire un nuovo rinvaso. I rinvasi non danno assolutamente fastidio alle piante, anzi le rinvigoriscono. 
 
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Rinvasare le erbe aromatiche, come e quandoultima modifica: 2011-09-30T18:40:05+02:00da coltivarelorto
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