Semine facili: seminare l’insalatina da taglio

 

Semine facili. Insalatina da taglio
Questo è un classico: la prima operazione che si suggerisce a chi sta iniziando, è proprio la semina dell’insalatina da taglio. Si tratta di una semina facile, i cui risultati si vedono velocemente; bisogna essere particolarmente sfortunati perché fallisca. A chiunque voglia iniziare a coltivare qualcosa, suggerisco vivamente di cominciare proprio da qui.
 

La misticanza è un insieme di insalatine, che si seminano molto fitte e si raccolgono tagliando tutto a circa un centimetro da terra, quando sono alte circa 10 centimetri. Le piantine ricrescono abbastanza rapidamente e sono pronte per essere raccolte nuovamente, nel giro di 20-30 giorni circa.
La misticanza è molto tenera, ed è gustosissima condita con poco olio, sale e limone, se gradito. Molti preferiscono consumarla senza nessun condimento oppure come parte di insalate miste.

 

La misticanza ha la necessità di essere coltivata in una aiuola molto pulita e perfettamente piatta, in modo da facilitare la raccolta. Se l’altezza da terra è costante sarà più facile, con un paio di forbici, tagliarla ad una altezza costante per facilitare una rigenerazione omogenea.
Inoltre, se l’aiuola è esposta all’esterno,è facile che le gocce della pioggia ed il vento faccciano schizzare granelli di terra sulle foglie. Questo provoca l’effetto sgradevole di scarsa pulizia, anche se il  vero ortolano non considera questo aspetto,sapendo bene che le verdure genuine dell’orto necessitano di un lavaggio accurato.
Per far fronte a questi problemi coltiveremo la nostra misticanza  in un vaso, che si può mantenere anche riparato in un balcone luminoso. Qui Gli effetti  pioggia e vento saranno certamente molto attenuati. Sempre per evitare di sporcare le foglioline della nostra insalata, eviteremo di innaffiarla spruzzando le foglie; invece, con l’aiuto di una bottiglia, faremo scorrere l’acqua dal bordo del vaso, in modo che bagni la terra ma non le piantine.

Per seminare questa insalata o scelto un vaso che conteneva del prezzemolo, seminato nell’autunno precedente. Eliminerò questa vecchia coltura e preparerò il vaso per la semina, rinnovando la sua terra. Se state cominciando con un vaso vuoto, procedete nello stesso modo riempiendolo con un terriccio preparato come descritto nel seguito.

Le vecchie piantine presenti nel vaso si eliminano e si mettono sul mucchio del compost
 

Riempiremo il vaso con una mistura di terriccio universale e di terra normale. Personalmente, non uso mai il terriccio da solo perché lo trovo poco compatto e spesso la presenza eccessiva di torba lo rende troppo acido.

Il terriccio universale si trova in tutti i garden center o anche presso i fiorai più forniti. Viene venduto in sacchetti di vario formato.  Notate che il contenuto  è espresso in litri, non in chili.
       

In un contenitore idoneo, mettete della terra normale. Nell’esempio qui sotto sto utilizzando terra di piccoli vasi usati nell’anno precedente, che ha bisogno di essere rigenerata. Questo avverrà aggiungendo elementi che possano apportare minerali e la rendano più soffice: la permanenza nel vecchio vaso, infatti, l’ha molto dilavata e “pressata”. In definitiva, questa terra si è decisamente impoverita.

La terra dei piccoli vasi andrebbe rigenerata ad ogni nuova coltura, per i vasi più grandi rigenerare almeno i primi 30 cm.
 

A questa terra aggiungete in  misura del 30-50% del terriccio universale fresco. Potete migliorare la fertilità aggiungendo concimi naturali come per esempio la cenere (circa un  pugno abbondante ogni secchio di terra) oppure fondi di caffè, o foglie di ortica o di pomodoro precedentemente essiccate. Oggi è quasi impossibile trovare dello stallatico, che sarebbe l’ideale. Sono disponibili, però, nei garden center, dei sacchetti di stallatico pellettato, che possono supplire egregiamente.

NOTA  Queste indicazioni vengono date per la coltivazione in vaso in generale. In effetti, la misticanza non richiederebbe tutta questa concimazione. Però consideriamo che, al termine della raccolta, utilizzeremo questo vaso per una coltivazione più impegnativa, senza bisogno di rinnovare le terra.

La concimazione utile per la misticanza può essere fatta con qualche pizzico di concime azotato, (va bene il concime granulare universale per orto) da spargere sul vaso dopo i tagli di raccolta.

Nella foto, il terriccio esaurito dei vecchi vasi viene integrato con del terriccio universale fresco e dello stallatico pellettato.
 

Miscelate bene il tutto e riempite il vaso fino all’orlo pressando leggermente. Non è consigliabile eseguire subito la semina, perché la terra appena messa nel vaso ha bisogno di assestarsi. Per favorire questo assestamento bagneremo con grande abbondanza, sia al centro sia sui bordi, ripetendo eventualmente dopo che la prima acqua è stata tutta assorbita.

Riempite il vaso fino all’orlo e poi bagnate abbondantemente.
 

 

Dopo un paio di giorni, la terra deve essere calata almeno tre centimetri sotto il bordo. Se necessario, battetela leggermente. Senza questo assestamento preventivo la terra “calerà” sotto le radichette emesse dai semi, togliendo loro la stabilità necessaria, con risultati disastrosi.

Le varietà di insalatine in commercio sono moltissime. Acquisteremo una di quelle disponibili nel nostro garden center e la useremo per la nostra semina.
COME TRATTARE I SEMI
I semi contenuti in una bustina sono certamente sovrabbondanti per questa semina. Del resto, sappiamo che i semi della insalatina possono restare utilizzabili per tre anni, se conservati correttamente. Ecco alcuni consigli:
1) Quando comprate la bustina, osservate bene la data di imbustamento e soprattutto la data garantita di germinabilità che devono essere impresse sul retro.
2) Dopo aver aperto la bustina, non toccate mai i semi con le mani, perché trasferirete una umidità che a voi sembra impercettibile, ma potrebbe essere sufficiente a favorire la germinazione in tempo non richiesto. Per questo motivo, trasferite la quantità di seme che ritenete necessaria scrollando la bustina  in un piccolo contenitore. Da qui trasferirete i semi a dimora, a questo punto anche manipolandoli. Non rimettete nella bustina i semi avanzati: questi apporteranno umidità a tutta la busta. Prelevate solo la quantità necessaria badando a non farne avanzare.
Richiudete accuratamente la bustina per un uso futuro.
Per la mia semina sto utilizzando dei semi FOUR (vedi la figura di destra)
 

Con un attrezzo idoneo tracciate un sottile reticolo sul terreno di semina, profondo non più di un paio di millimetri in modo che i semi ci si vadano a collocare e non restino tutti ammucchiati. Spargete i semi in modo omogeneo e fitto.

Effettuate una semina a spaglio fitto. La disposizione fitta ed omogenea dei semi faciliterà la crescita di un bel tappeto di insalatina, che potrà essere raccolta con un paio di forbici tagliando quasi a rasoterra.
 

Coprite poi i semi spolverando un leggerissimo strato di terra asciutta (uno – due millimetri) in modo che i semi ne risultino appena coperti.

Coprite la semina con una spolverata di terra asciutta e fine, possibilmente sabbiosa.
 

Battete bene la superficie del vaso in modo da renderla perfettamente piatta. Usate un oggetto idoneo, per esempio una piastrella, oppure un pentolino con il quale potrete raggiungere ogni zona del vaso, anche quelle vicine ai bordi.

Bagnate il vaso utilizzando assolutamente solo uno spruzzatore a getto molto fine: l’acqua deve cadere come una rugiada sulla terra, a lungo. Un altro tipo di irrigazione, in questa fase, avrebbe il risultato di ammucchiare tutti i semi in poche zone più basse del vaso: alla nascita avreste piantine troppo fitte in alcune zone, ed altre zone deserte o spelacchiate. Potete usare uno di quei spruzzatori di detersivi o prodotti simili, naturalmente ben lavato.
Infine, collocate nel vaso un cartellino con il nome della semina e la data.

Disponete il cartellino al centro del vaso: questo renderà più facile l’operazione successiva.
 

 

Ora dovete coprire il vaso in modo che la terra mantenga la sua umidità senza sbalzi da una irrigazione all’altra. Se il vaso è esposto al sole, sicuramente questi sbalzi provocherebbero la morte della maggior parte dei germogli.  Tenendo il vaso coperto non sono necessarie innaffiature.
Potete usare del telo di plastica preferibilmente bianco. Piuttosto che quello per agricoltura dei garden center, io uso il telo acquistabile in ogni ferramenta, usato dagli imbianchini per coprire i mobili. Si trova dappertutto, è molto economico e maneggiabile. Se  volete potete usare anche del tessuto-non tessuto che trovate nei garden center: questo ha il vantaggio che lascia traspirare anche l’aria.
Se avete disposto il cartellino al centro, questo servirà a tenere sollevato il telo dalla superficie del vaso.
Quando le piantine saranno emerse, cominciate a togliere il telo nelle ore meno assolate, badando bene che il vaso non resti esposto al sole diretto: comunque assicurate la maggior quantità possibile di luce diffusa alle piantine. Quando queste saranno alte circa un centimetro, eliminate il telo.

Numero di semi per grammo: 600 circa.
Tempo di emersione dalla semina: 4-8 giorni

 

  


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Semine facili: seminare l’insalatina da taglioultima modifica: 2011-03-10T12:20:00+01:00da coltivarelorto
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