04/04/2013
PICCOLI SPAZI INUTILIZZATI NELL’ORTO? FACCIAMOCI CRESCERE SPONTANEAMENTE LE AROMATICHE
PICCOLI SPAZI INUTILIZZATI NELL’ORTO? FACCIAMOCI CRESCERE SPONTANEAMENTE LE AROMATICHE
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Spesso nell’orto si creano degli spazi inutilizzati, sia per la particolare conformazione del terreno che per le caratteristiche: sotto un albero, all’ombra di un muro, intorno alla fontanella, dietro il casotto degli attrezzi. Questi spazi possono essere occupati proficuamente facendovi crescere le erbe aromatiche |
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Moltissime piante aromatiche sono perenni, ed hanno il pregio di essere molto rustiche e di saper badare a se stesse con successo anche in condizioni difficili. Spesso basta collocare in terra una volta un’erba aromatica per vederla prosperare per anni senza particolari interventi da parte dell’orticoltore. Anzi, molte tendono ad essere infestanti e la loro vegetazione va ridotta ogni inverno. Ecco una piccola rassegna di alcune. Si piantano tutte in marzo-aprile. Alcune in inverno si spogliano e sembrano morte. Non lasciatevi ingannare: in primavera “risorgeranno” rigogliose più di prima. |
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| Mentuccia romana | |||||||
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Menta Esistono diverse varietà, dalla menta piperita (la più comune) alla menta glaciale alla mentuccia molto usata in cucina. Cresce pressoché dappertutto ed ha la tendenza ad essere infestante. |
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| Asperula | |||||||
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Asperula Una volta detta anche Stellina odorosa. In natura vive nel sottobosco, quindi può essere collocata sotto un albero. |
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Il tanaceto è utile nell’orto perché tende ad allontanare gli insetti dannosi. E’ una pianta perenne dai fiori gialli. In natura si trova spesso lungo i corsi d’acqua, quidi una buona collocazione potrebbe essere in prossimità della fontanella. |
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| Camomilla | |||||||
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Camomilla Cresce su qualunque terreno arido e non dissodato. |
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| Borragine | |||||||
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Borragine Pianta dai bellissimi fiori blu-celesti, utilizzati sia in pasticceria sia nella decorazione di insalate. Cresce spontanea dovunque, fino a 1000 metri di altezza. Predilige i luoghi umidi. |
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Origano Sistemate l’origano in posizione riparata dal vento, perché teme il freddo. Tuttavia, il sole non deve mancare.
Melissa La melissa richiede un terreno acido e fresco. La collocazione ideale è sotto una pianta di ortensie o di magnolia, piante che prosperano nel terreno acido. |
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| Timo | |||||||
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Timo Il timo preferisce un luogo ben esposto al sole, ed un terreno privo di ristagni. |
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| VEDI ANCHE: Che cosa seminare in APRILE. Tutte le semine nell'orto CALENDARIO LUNARE DI APRILE. TUTTE LE SEMINE NELL’ORTO Pomodori nani, Concimazione fogliare, File perfette nell’orto, Consociare gli ortaggi. Newsletter 72 di Coltivare l’orto L’ASSENZIO, UN PREZIOSO ANTIPARASSITARIO CONTRO AFIDI, BRUCHI E FARFALLE I CIPOLLOTTI SONO GUSTOSISSIMI, MA COME SI COLTIVANO? L’ORTO SUL BALCONE? SI PUO’ FARE. TUTTO QUELLO CHE BISOGNA SAPERE TUTTE LE SEMINE NELL’ORTO DI FEBBRAIO. SEMINARE LE PATATE IN VASO. SCACCIARE I TOPI DAL GIARDINO E ALTRO. NEWSLETTER 70 DI COLTIVARE L’ORTO. UN RIMEDIO BIOLOGICO CONTRO I TOPI CHE INVADONO IL GIARDINO ORTO DI FEBBRAIO. LE FAVE CRESCONO ED HANNO BISOGNO DI TUTORI IL ROSSORE DELLE FOGLIE DELLA VITE CAUSATO DAGLI ACARI ORTO FACILE. SEMENTI A NASTRO O IN BANDA. CHE COSA SONO, COME SI USANO LA POTATURA INVERNALE DELLE SIEPI RAMPICANTI ORTO. VERDURE PER IL FREDDO: LA VALERIANA, O GALLINELLA FARE UN ORTO A GENNAIO? ECCO TRE ORTAGGI PER COMINCIARE LE MELANZANE SI SEMINANO IN LUNA CRESCENTE. LA SEMINA ANTICIPATA SI PUO’ FARE IN GENNAIO CONSOCIARE I CAVOLI? SI PUO’, MA SONO SCHIZZINOSI L’ORTO DELLA BUONA FORTUNA. BUON ANNO CON GLI ORTAGGI FORTUNATI POMODORI. SCEGLIAMO LE VARIETA’ DA COLTIVARE NELL’ORTO O SUL BALCONE FOGLIE INGIALLITE: CLOROSI FERRICA E CHELATI DI FERRO AVETE ACCESO IL CAMINETTO? NON BUTTATE LA CENERE MALATTIE DELLE FAVE: L’OCCHIO DI PAVONE O CERCOSPORA LE MINI-MELANZANE DA ANTIPASTO SI POSSONO COLTIVARE ANCHE IN VASO SUL BALCONE LA ROTAZIONE DELLE COLTURE NELL’ORTO SPIEGATA IN POCHE PAROLE SEMPLICI Nasce “COLTIVARE L’ORTO EDITRICE” con un catalogo tutto dedicato all’orticoltura VERDURE D’INVERNO: SEMINA E TRAPIANTO DELLA BIETA A COSTE ORTO. PREPARAZIONE ALLE SEMINE. VANGATURA E CONCIMAZIONE GENNAIO NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE ALL’APERTO E IN SERRA FREDDA O CALDA LA PERONOSPORA E LA REGOLA DEI TRE DIECI QUANDO FARE I TRATTAMENTI CONTRO LA PERONOSPORA DI VITE, POMODORO, PATATA, ROSA |
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17:33 Scritto da coltivarelorto in Erbe spontanee | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: aromatiche, coltivare aromatiche, come fare orto, coltivare orto, introduzione orto, orto biologico, orto, coltivare l’orto, fare un orto, orto, coltivare ortaggi, asperula, borragine, camomilla, melissa, menta, origano, tanaceto, timo, valeriana | OKNOtizie |
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05/12/2012
ERBE SPONTANEE: IL FARINACCIO, O CHENOPODIO
Piante spontanee: il farinaccio, Chenopodium album
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Il Chenopodium album, più noto come farinaccio o farinello, è una pianta spontanea diffusissima: basta osservarne una foto per riconoscerlo a colpo d’occhio. Talvolta è talmente diffuso da risultare infestante. Non tutti sanno che la pianta, ed i semi, sono commestibili |
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Il chenopodio è una pianta erbacea annuale. Le sue foglie sono ricoperte nella parte inferiore da minuscoli pallini, che restano sulle mani quando lo si tocca, da qui il nome di farinello. L'altezza può oscillare da 30 a 150 cm (minimo 20 cm; massimo 200 cm); ma spesso dopo la fruttificazione si adagiano a causa del peso aggiunto. La presenza del chenopodio nell’orto indica che il terreno è fertile, ricco di fosforo e potassio. |
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| Un bell'esemplare di chenopodio |
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Le foglie sono ricche di sostanze benefiche quali le vitamine A, B e C e minerali come calcio, potassio e ferro; di proteine e di fibra; possono anche contenere acido ossalico, per cui non vanno consumate in grandi quantità. Certamente ciò non impedisce di poterne fare una buonissima frittata, come faremmo anche con l’ortica o più comunemente con gli spinaci. Il nome “chenopodio” pare derivi dal latino con il significato di “a piede d’oca”, con riferimento alla forma delle foglie. |
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| Il peso dei semi può arrivare a piegare i rami |
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In cucina Facendo parte della famiglia delle Chenopodiacee, ha una parentela stretta con gli spinaci e può essere cucinato negli stessi modi. Viene consumato specialmente nella zona delle Dolomiti e comunque al nord. Si usa cuocerlo e condirlo con olio e sale oppure ripassarlo in padella. Molti lo usano come ripieno per i ravioli. |
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| I semi possono essere impiegati per ricavarne una farina, usabile per la panificazione |
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Anche i semi possono essere consumati, riducendoli in farina e usandoli nella produzione di pane di chenopodio. I semi contengono lisina (aminoacido scarsamente presente nei cereali) bilanciando così, nel consumo come farina, l'apporto proteico dei cereali. |
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| Il chenopodio si trasforma facilmente in pianta infestante |
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| BUON ORTO A TUTTI!!! | ||||||||||
18:23 Scritto da coltivarelorto in Erbe spontanee | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: orto, coltivare l’orto, chenopodio, farinaccio, farinello, riscaldare il terreno, terreno freddo, concimare l’orto, concimazione dell’orto, fare un orto, orto, coltivare ortaggi | OKNOtizie |
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27/10/2012
Raccogliere i semi del cardo mariano
Raccogliere i semi del cardo mariano
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Il cardo mariano è una pianta officinale, che cresce spontaneamente. E’diffuso in tutta l’area mediterranea anche se cresce più frequentemente al sud, dove può diventare anche invadente. Lo si trova lungo le strade ed i corsi d’acqua, nei prati incolti e attorno ai ruderi di vecchie costruzioni |
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| Il cardo mariano si può moltiplicare anche raccogliendo pezzi di radici e impiantandole dove vogliamo farle crescere. Dopo la raccolta fate asciugare le radici per 4-5 giorni prima di interrarle nuovamente. Si possono utilizzare pezzi di radice lunghi 8-10 cm, preferibilmente alla fine dell'inverno. |
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Il cardo mariano è una pianta vigorosa, con una rosa di foglie alte fino a 40-50 cm ed uno scapo fiorale alto anche 150 cm. La pianta è robusta. Le foglie hanno margini ondulati, con lobi triangolari notevolmente spinosi colorate di un bel verde intenso con macchie e marezzature bianche. |
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| I fiori dei cardo crescono in mazzi e sono molto belli da vedere, ma spinosi |
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I fiori sono ermafroditi, simili a quelli di tutti i cardi cioè tubulosi e di colore rosso porpora. La fioritura ha luogo in primavera inoltrata, nel secondo anno di vita della pianta. I semi sono provvisti di un pappo setoso all’apice, grazie al quale vengono disseminati dal vento. |
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| Dopo aver raccolto i fiori prima che si aprano rilasciando i semi fateli essiccare; i fiori secchi potranno essere aperti per prelevarne i semi |
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La raccolta dei semi può essere finalizzata alla coltivazione di una aiuola nel proprio orto. Le foglie giovani del cardo mariano possono essere consumate cotte come gli spinaci. Il cardo mariano ha proprietà antiossidanti perché cattura i radicali liberi. Le radici hanno proprietà diuretiche e febbrifughe. |
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| Ecco come si presentano i semi all'interno del fiore aperto |
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| Una bella pianta di cardo mariano |
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| BUON ORTO A TUTTI!!! | ||||||||||||
12:12 Scritto da coltivarelorto in Erbe spontanee | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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12/06/2012
Erbe spontanee: la Portulaca o Erba porcellana, una vera squisitezza.
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La Portulaca oleracea è una pianta spontanea chiamata in diversi modi nelle diverse regioni italiane: procaccia, erba grassa, purselana, barzellana, precacchia, porcacchia, chiaccunella, sportellecchia, andraca, purciaca |
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La Portulaca (Portulaca oleracea) detta anche erba porcellana, è una pianta succulenta annuale originaria dell'America meridionale, diffusissima nei nostri orti dove cresce spontaneamente. |
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| Nella coltivazione in vaso di un peperone tutte le erbe spontanee sono state eliminate ma non la portulaca. |
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Dalla base si dirama in fusti rossastri e carnosi, con un portamento strisciante, per cui le varietà coltivate in floricoltura possono essere usate anche come piante tappezzanti. Le foglie sono verde chiaro, cilindriche, succulente.. |
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| Portulache nate spontaneamente in un vaso con melanzana e cipolle consociate. |
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Dal mese di giugno comincia a emettere fiorellini rosa che si chiudono con il buio. Cresce bene in pieno sole e con l’arrivo dei primi freddi deperisce rapidamente, non prima di aver sparso attorno i suoi semi. Preferisce i terreni di tipo sabbioso ma cresce bene in qualsiasi altro tipo. |
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| Alcune portulache nate in un vaso con pianta di melanzana sono state conservate. |
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La portulaca tende ad allargarsi molto, ed i getti più lunghi radicano a contatto con il terreno come fanno, per esempio le fragole. |
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| La portulaca cresce bene nei terreni sabbiosi dove assume un portamento prostrato allungandosi molto. |
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I fusti, i fiori e i semi di portulaca sono commestibili ed hanno un sapore caratteristico, per cui vengono spesso consumati in insalata, da soli o misti. |
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| La portulaca, ben lavata, può essere usata per guarnire varei pietanze e può essere consumata assieme a insalate miste di ogni genere, scegliendo le foglie più tenere dei getti apicali. |
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| Le ramificazioni più grosse e tenere della portulaca possono essere conservate sott'olio in vasetti di vetro dopo una brevissima bollitura, condite con spezie a piacere. Si tratta senz'altro di una conserva facile ed originale per antipasti creativi. |
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Vedi anche questi articoli: |
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10:10 Scritto da coltivarelorto in Erbe spontanee | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: portulaca, erba porcellana, erbe spontanee, orto, orticultura, hobby orto, coltivare ortaggi, coltivare l’orto, fare un orto | OKNOtizie |
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08/09/2011
Erbe spontanee dell’orto: la Portulaca o Erba Porcellana
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La Portulaca è un’erba succulenta che cresce spontaneamente negli orti, nella sua versione selvatica. Ne esistono anche molte varietà coltivate, per esempio i cosiddetti “fiori di vetro” che producono fiori interessanti. |
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In questo post parliamo oggi di quella che a torto viene talvolta definita erba infestante: in effetti la Portulaca può essere quasi considerata un ortaggio. Ha le proprietà che vorremmo vedere in tutti gli ortaggi: non richiede nessuna cura e non si ammala mai, non necessita di concimazioni né di irrigazioni né conosce parassiti che la aggrediscano massicciamente. Può essere consumata come insalata, da sola o mista ad altre insalate. Della Portulaca si consuma ogni parte, compresi i fusti e i fiori. Può anche essere conservata sia sottolio che sottaceto e può accompagnare felicemente i cibi fritti grazie al suo sapore leggermente acidulo. |
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| La portulaca cresce pressoché dappertutto nell'orto. |
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Il suo nome scientifico è Portulaca oleracea; essendo diffusa praticamente dappertutto viene chiamata con nomi diversi a seconda dei luoghi. Un altro nome diffuso è Erba porcellana. Il nome “Portulaca” deriva dal latino piccola porta e fa riferimento alla particolare conformazione delle capsule contenenti i semi. La pianta è originaria del Sud America, Asia o Africa. Le sono riconosciute proprietà mediche, è febbrifuga, tonica, diuretica e depurativa. E’ ricca di Vitamina C, in passato veniva usata per combattere lo scorbuto Oltre alle applicazioni alimentari già ricordate la Portulaca può essere usata come ingrediente nelle minestre e minestroni; qualcuno suggerisce di usarla come crema per i crostini. |
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| Erba portulaca con le caratteristiche foglie. |
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17:01 Scritto da coltivarelorto in Erbe spontanee | Link permanente | Commenti (3) | Segnala
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