23/05/2011
Conservare più a lungo le piantine di basilico
| Conservare più a lungo le piantine di basilico | |||||||
| Le piantine acquistate nel mese di marzo, manifestano già la tendenza ad andare a fiore. Anche il basilico seminato in periodi successivi, più vicini al suo ciclo naturale, pur resistendo più a lungo al primo sopravvenire del clima più caldo tendono ad emettere delle spighe sui rami principali, segno evidente che si apprestano ad emettere fiori e subito dopo avvizzire. | |||||||
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| Le piccole spighe emesse sulla cima delle ramificazioni sono le fioritura del basilico, e indicano che la piantina è prossima a terminare il suo ciclo vitale. |
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Esiste un metodo per far durare molto più a lungo la vita produttiva delle nostre piantine, e consiste nel cimare metodicamente e frequentemente tutte le spighette che compaiono. Eliminandole, la pianta verrà stimolata ad emettere nuove ramificazioni con foglie fresche. Anche queste tenderanno poi ad emettere fiori, ma basterà ripetere l’operazione ogni volta per avviare un circuito virtuoso che trasformerà la piantina in un piccolo cespuglio, sempre ricco di foglie fresche e profumate. |
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| Tutte le spighe di fiori (indicate nella figura dalle frecce gialle) vanno eliminate: usate l'unghia del pollice. |
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| Ecco come appare il vaso di basilico dopo la cimatura. | |||||||
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| La cimatura stimola l'emissione di nuove ramificazioni, per cui la piantina risulterà rinfoltita e rinforzata e produrrà più a lungo. |
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| BUON ORTO A TUTTI!!! | |||||||
11:40 Scritto da coltivarelorto in 01 Generalità | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: basilico, cimare il basilico, produzione prolungata, basilico fresco a lungo, mantenere il basilico, tagliare le spighe del basilico, fioritura del basilico | OKNOtizie |
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18/05/2011
L’orientamento, un elemento indispensabile ma spesso trascurato
9996-2011-05-18-ORIENTAMENTO
| L’orientamento, un elemento indispensabile ma spesso trascurato | |||||||
| La luce solare è un elemento indispensabile per la crescita degli ortaggi. Infatti, una illuminazione scarsa dà luogo a piante sofferenti e improduttive. Non sempre gli orti amatoriali sono nelle condizioni migliori: li si ricava negli spazi disponibili, ritenendo che ogni spazio sia buono. Spesso si pensa di dedicare all’orto uno spazio un poco nascosto, che solitamente è anche ombroso. La tendenza attuale è di farsi l’orticello sul balcone, non tutti i balconi sono orientati nel modo migliore. Nello schema qui sotto, un esempio di un piccolo lotto di terreno con villino sovrastante. La figura indica le zone migliori e quelle sconsigliate per accogliere l’orto. Come si può vedere, le esposizioni migliori sono quelle rivolta a sud, sud-est e sud-ovest. L’esposizione a nord è tanto più sconsigliata quanto più è alta la costruzione: infatti la lunghezza dell’ombra generata e proiettata sul terreno varia in funzione di questo valore. Se la costruzione è molto alta l’esposizione a nord rimane ombreggiata anche tutto l’anno. Se invece non è molto alta ci possono essere alcun i mesi (da maggio ad agosto) in cui la zona diventa abbastanza illuminata da poter essere coltivabile ad orto. Ricordo che nessuna pianta ortiva può riuscire in zona ombreggiata, salvo, talvolta, il prezzemolo. Ogni ortaggio deve avere un minimo di 7 ore di sole al giorno. |
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| Il sole sorge ad est e tramonta ad ovest. Tutta la fascia a sud, sud-est.sud-ovest si presta ad essere coltivata. I terrazzi esposti a sud, sud-est e sud-ovest vanno bene: quelli esposti a est od ovest, presentano qualche problema perché il numero di ore soleggiate può essere insufficiente. |
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| Non occorre avere una bussola per stabilire la direzione dei punti cardinali. Per le esigenze di un orticoltore si può dire che l'est è la direzione in cui sorge il sole: guardando questa direzione alla sua destra ha il sud, alla sinistra il nord, alle spalle l'ovest. E' una misurazione molto approssimativa perché il luogo in cui il sole sorge si sposta, ma per l'orientamento dell'orto può essere sufficiente. Per i più esigenti diremo che l'est esatto andrebbe rilevato agli equinozi, cioè alle date convenzionali del 21 giugno o 21 settembre. Oppure, comprate una bussola: qui sotto un modello semiprofessionale, ma ne basta una da b oy-scout. | |||||||
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| Una bussola semiprofessionale, del tutto superflua per orientare l'orto. |
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| Una volta stabilito che l'esposizione a sud è la migliore, occorre anche fare in modo che le piante dell'orto possano beneficiarne al massimo. Cioè, se quello è il posto in cui c'è più sole, bisogna fare in modo che non ci siano ostacoli che si frappongono fra il prezioso sole e le piante. Gli ostacoli possono essere muri, siepi, alberi, e quant'altro genera ombra. Sarà consigliabile tenersi a distanza da questi ingombri. Esistono però altri generatori di ombra fastidiosa per le piante, e sono le piante stesse. Un filare di fagiolini rampicanti genera più ombra di una siepe, e altrettanto fa un filare di pomodori. Occorre perciò avere l'attenzione di disporre le piante in modo che la loro stessa ombra danneggi il meno possibile le piante vicine. Questo risultato si ottiene disponendo i filari da est e ovest. |
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| Il sole sorge a est, e tramonta ad ovest, quindi il suo corso diurno è una traiettoria est-ovest, più o meno diretta secondo la stagione, ma essenzialmente così. Eviteremo che le piante gettino ombra sui filari circostanti se disporremo i filari stessi in direzione est-ovest. In questo modo il sole potrà "correre tra le file" illuminando quanto meno i lati di ogni singola pianta. | |||||||
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Nella figura sottostante i filari sono orientati da est a ovest (o da ovest a est, come preferite). La foto è stata scattata nelle prime ore del mattino: si vede l'ombra del fotografo che dà le spalle ad est, mentre il sole arriva da sud. La luce attraversa tutte le file e "bagna" ogni pianta. |
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| BUON ORTO A TUTTI!!! | |||||||
12:52 Scritto da coltivarelorto in 01 Generalità | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: orientamento dei filari, orientamento delle aiuole, orientare l’orto, soleggiamento, luminosità, quanta luce nell’orto, orto, orticultura, hobby orto, coltivare ortaggi, abc dell’orto | OKNOtizie |
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16/05/2011
Combattere gli afidi velocemente e in modo naturale con l’aglio
9997-2011-05-16-AGLIOxAFIDI
| Combattere gli afidi velocemente e in modo naturale con l’aglio | |||||||
| Esistono molti modi ecologici per combattere gli afidi, cioè quelle minuscole macchioline generalmente nere che compaiono sui germogli più succosi e indifesi dei nostri ortaggi. Abbiamo già parlato dell’utilizzo del macerato di ortica, che tuttavia necessita di qualche giorno per essere disponibile. Qualche volta però può essere necessario rispondere urgentemente ad un attacco improvviso di questi inopportuni invasori, che si moltiplicano molto velocemente. | |||||||
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| Gli afidi si manifestano sotto forma di piccolissimi grumi nerastri collocati per lo più sulle parti apicali delle piante. Succhiano la linfa e bloccano la crescita. |
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| E' possibile predisporre velocemente un preparato efficiente utilizzando materiali che tutti abbiamo subito disponibili in casa: acqua bollente e aglio. In 300 ml di acqua bollente, mettere a macerare per un paio d'ore due spicchi di aglio. Filtrare. mettere in uno spruzzatore e irrorare le piante infestate. Il giorno seguente si noteranno già gli effetti positivi. Per una maggiore efficacia aggiungere un cucchiaino di detersivo liquido per piatti che aumenta la tensioattività del preparato |
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| Per spruzzare il preparato si può utilizzare uno spruzzatore di quelli che contengono normalmente detersivi o altri prodotti per la casa. Svitare il tappo, lavare bene, riempire con poca acqua pulita e spruzzare a vuoto per eliminare il prodotto originale anche dalla cannula. Sciacquare nuovamente e riempire con il preparato antiafidi. |
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| Prima di immergere l'aglio nell'acqua, schiacciare gli spicchi con il palmo della mano, o con il fondo di un bicchiere, o con il pestacarne. | |||||||
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L'aglio è una pianta ricchissima di proprietà benefiche e positive in generale. Qualche piantina di aglio può essere coltivata anche sul balcone, per avere un prodotto sicuramente ecologico. |
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| Piantine di aglio, acquistabili nei garden center. E' anche possibile seminare direttamente gli spicchi migliori del normale aglio acquistato nei supermercati, ma non sempre, poiché negli ultimi anni è invalsa la pratica di trattare l'aglio (e altri ortaggi, come le patate) con prodotti che ne ritardano o inibiscono la germinazione, per renderlo più duraturo nel processo di commercializzazione. |
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| BUON ORTO A TUTTI!!! | |||||||
12:13 Scritto da coltivarelorto in Lotta ai parassiti ed alle malattie fungine | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: afidi, lotta agli afidi, preparato ecologico per afidi, aglio, infuso di aglio, urgente afidi, orto, orticultura, hobby orto, coltivare ortaggi, abc dell’orto | OKNOtizie |
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15/05/2011
Il giusto verso dei semi. Zucchini, meloni, cetrioli, angurie
| Il giusto verso dei semi. Zucchini, meloni, angurie, cetrioli | |||||||
| Potrà sembrare banale, ma spesso chi decide di seminare le cucurbitacee (nel nostro caso, gli zucchini) si trtova di fronte ad un dilemma: come interrare il seme? Questo infatti si presenta come un oggetto misterioso, diverso nei suoi lati. La questione non è preregrina: interrare il seme dal verso giusto consente una uscita veloce della piantina, mentre invece se lo si semina in modo sbagliato le radici tenderanno ad uscire verso l’alto e le foglioline verso il basso. La pianta dovrà “raddrizzarsi” e non è sempre detto che ci riesca. | |||||||
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| I semi di cucurbitacea hanno estremità diverse e generano legittimamente dubbi sulla loro collocazione nella semina. |
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| In effetti i semi potrebbero venire collocati nella buca di semina, in posizioni diverse: la collocazione però non è indifferente ed una collocazione sbagliata può pregiudicare la nascita. | |||||||
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| I semi vanno collocati secondo quanto illustrato nella figura in basso: vanno spinti nel terreno, facendo in modo che il lato alto si venga a trovare ad un centimetro circa di profondità | |||||||
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| Spingere il seme nel terreno tenendolo tra il pollice e l'indice, in modo che la parte più alta risulti almeno un centimetro sotto la superficie. |
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| Per avere la conferma è sufficiente far pregerminare i semi prima di interrarli, immergendoli in acqua tiepida e lasciandoceli due-tre giorni. In questo modo si potranno selezionare solo i semi sicuramente buoni, cioè quelli che emettono la radichetta. In questo caso la semina deve essere fastta con maggiore delicatezza, per evitare la rottura della radichetta. Praticate un piccolo buco nel terreno con l'aiuto di un bastoncino, lasciatevi cadere il seme e ricoprite con terra fine senza comprimere. Per assestare la terra attorno alla radice, innaffiate. | |||||||
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| La pregerminazione mostra in modo inequivocabile il lato da cui spunta la radice. Le prime due pseudo-foglie (dette cotiledonari) spunteranno dal lato opposto. | |||||||
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| Lo zucchino seminato con cura uscirà alla luce entro 10-12 giorni e produrrà velocemente dei buoni frutti. L'anguria emerge in 7-10 giorni come il melone, il più rapido è il cetriolo che emerge in 5-10 giorni.
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| BUON ORTO A TUTTI!!! | |||||||
16:49 Scritto da coltivarelorto in 01 Generalità | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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